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Luca Proietti, arrangiatore.
E’ stato l’arrangiatore, insieme a Cristina Barzi, di gran parte dei brani del disco Sonus Nomas.
Possiamo ammirarlo in un momento di relax durante le registrazioni con i Taraf de Transilvania e nel suo studio di Roma, durante una notte dedicata agli arrangiamenti dell’album di Gypsyliana.
Attivo dal 1985 come chitarrista, tastierista, arrangiatore, compositore, programmatore MIDI e fonico, ha al suo attivo quindici anni d'esperienza nell'insegnamento dell'informatica musicale, sia nell'ambito di strutture private che in corsi sponsorizzati dalla regione e dall'Unione Europea. Da dodici anni è responsabile del corso di MIDI e Fonia attualmente tenuto alla Saint Louis Music Academy.
Tra le sue produzioni e collaborazioni più recenti:
Album "Foretold in the language of Dream" di Natacha Atlas e Marc Eagleton Project (tastiere, Glissentar, collaborazione agli arrangiamenti, computer editing e fonico di missaggio).
Album "Tieru" di Gabin Dabiré (tastiere, chitarra, arrangiamenti, computer editing, fonico di missaggio e masterizzazione).
Albums "Geoglot", “Urban World”e “WM Global Music” a proprio nome, realizzati per le edizioni RaiTrade.
Musiche originali per la trasmissione televisiva "Fornelli d'Italia" di Rete Quattro.
Partecipazione al festival JazzBaltica 2003 nelle bands di Gabin Dabiré e Lokua Kanza.
Antonio Massimo Cusato,
multipercussionista.
Diplomato di teoria e solfeggio conseguito al conservatorio di Frosinone.
Dal ’99 ad oggi è Ideatore, organizzatore e direttore artistico di “Ai Confini del Sud” Festival di musica etnica e…dintorni, Locri (RC). Dal '94 ad oggi ha collaborato con: Eramo e Passavanti, Tony Bungaro, Marcella Bella, Karen Jones, Positive Power, Tom Sinatra, Mauro Di Domenico featuring Mauro Pagani, Enzo Favata, Alessandra Belloni, Indaco, Xicrò, Baraonna, Raffaello Simeoni (Novalia), Cataldo Perri . Ha dato con grande bravura ed entusiasmo il suo contributo alla realizzazione di Sonus Nomas e ha un lungo elenco di partecipazioni discografiche. Tour musicali e teatrali con: Pino Insegno, Marco Zurzolo, Massimo Ranieri, Niccolò Fabi, Eugenio Bennato, Davide Riondino, Dario Vergassola, Rodolfo Laganà.
Nicola Puglielli, Chitarrista e compositore.
La passione di Puglielli per la chitarra e per il jazz inizia già negli anni settanta. Frequenta i mitici locali romani come il “Music Inn” dove cresce suonando con grandi musicisti come Massimo Urbani, Giovanni Tommaso o Roberto Gatto. Più tardi si dedica intensamente allo studio del jazz, della chitarra classica e dell’arrangiamento. Sulla sua strada incontra grande jazzisti come Kirk Lightsey, Steve Grossmann e Philip Catherine, ma collabora anche con importanti compositori come Nicola Piovani e Germano Mazzocchetti e con l’Orchestra dell’Accademia di Santa Cecilia a Roma.
TARAF DE TRANSILVANIA
Petrìca Namòl, contrabbasista a tre corde.
Fondatore della band Taraf de Transilvania, vive in Italia dal 1998 e collabora con svariati musicisti italiani e rumeni.
Il padre di suo padre, 150 anni fa ha iniziato a suonare ed ha trasmesso la tradizione a tutti i suoi figli, compreso Petrìca che suona il suo adorato contrabbasso a tre corde con grande energia ed entusiasmo. Il nome Namòl significa fango e Petrìca spiega che questo nome è stato dato a suo padre, compositore e cantante.
“Una volta”, spiega Petrìca, “ mio padre, dopo aver suonato tutto il giorno ad un matrimonio, alle cinque del mattino è partito per far ritorno a casa, ma è rimasto bloccato nel fango, sotto la pioggia.
Quando ha visto che non riceveva aiuto da nessuno, ha iniziato a cantare “sono caduto nel fango e non ho aiuto da nessuno, nessuno che mi tiri fuori da qui”.
Lui cantava il brano che aveva composto in quell’occasione e a tutti piaceva molto e così, da allora l’hanno soprannominato Namòl, Fango e noi siamo diventati Namòl.
Mitìca Namòl. Fisarmonicista, compositore ed arrangiatore di molti dei brani dalla band Taraf de Transilvania.
Allievo del famoso musicista rumeno “Il Messicano”, inizia a cinque anni la sua storia musicale, imparando a suonare da solo lo strumento come suo nonno e ascoltando ai matrimoni i grandi musicisti rumeni.
Se gli chiedete che rapporto ha con le note, lui vi risponde: “Quando sento un’altra musica penso a cosa posso fare di questa in stile zingaro, ascolto le musiche di tutti i paesi, oppure accade che mi sveglio alle tre di notte e mi viene una melodia in testa e allora la compongo”.
Ion Stanescu, detto Nelo (Violinista classico e gypsy)
A fatto parte per anni dalla Filarmonica di Craiova (Romania).
Abile virtuoso del repertorio tzigano in stile rumeno ed ungherese.
Attualmente viaggia spesso per concerti e tournèe. Ha partecipato con grande entusiasmo alla realizzazione dell’album di Gypsyliana.
Maryan Scerban cymbalonista.
Apprezzato esecutore ed improvvisatore, reduce dall’ultima tournèe con Moni Ovadia, è frequente ospite dei Taraf di Transilvania e del dicso di Gypsyliana, con le sue raffinate e poderose improvvisazioni al cymbalon, tipico strumento della tradizione balcanica e gypsy.
Collabora da anni con i migliori musicisti gypsy e balcanici del panorama etnico musicale italiano.
 La foto del disco dai Taraf de Transilvania " Free bird" di Petrica Namòl e Nicolae Petre. (ionel_nicola@yahoo.com)
Barrière, il nostro prezioso ingegnere del suono, nonché arrangiatore.
Lavora da anni solo per i migliori musicisti. Attualmente segue come fonico il gruppo italiano dei Gabin.
(barriere@caltanet.it) |
Luca Proietti |

Massimo Cusato |

Nicola Puglielli
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Ion Stanescu, detto Nelo.
Eccolo ritratto in pausa prove e mentre ripassa delle parti prima di registrare il brano “Nane Tsora Dream” con il clarinettista Paolo Rocca, anch’esso ospite dell’album di Gypsyliana. |

Petrìca Namòl |

Mitìca Namòl, durante la lavorazione del disco di Gypsyliana. |

Maryan Scerban: lo vediamo ritratto mentre si diverte con una czarda suonata all’aperto, per la gioia del vicinato e con i Taraf de Transilvania. |


Barrière
A sinistra insieme a Luca Proietti alla consolle e Petrìca Namol dei Taraf de Transilvania. |
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